I MAESTRI
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Maestro Stefano Danesi
Stefano
Danesi, nato a Lodi il 25/06/1964, inizia la pratica delle arti marziali
all’età di otto anni, praticando
per cinque anni
Karate Shotokan
con il M° Aschedamini.
Nell’ottobre
del
1984, inizia a praticare Kung
Fu “Tang Lang e Shaolin” nella scuola
del M° Shin Dae Woung, sotto la guida del M° Mario Mandrà, che nel 1987 lo
avvicina anche al
Wushu ed al Taiji Quan stile Yang. Nel gennaio 1991 si qualifica Istruttore
Nazionale P.W.K.A. (Professional Wushu Kung Fu Association) nel settore Wushu.
Sempre nello stesso anno, e per la prima volta in Italia, conosce il M° Yuan Zumou da pochi anni in Europa e residente a Parigi, Caposcuola Europeo di Shuai Jiao e Shou Bo (l’Arte delle prese e delle proiezioni nel combattimento a mani nude), col quale inizia un percorso veramente ricco ed interessante, ricevendo la carica di Direttore Tecnico Nazionale nel 1994.
Appassionato
alle Arti cinesi, nel 1992 si avvicina anche al Taiji Quan della famiglia Chen
iniziando con il M° He Bing Quan; segue poi dei seminari nel
Nel 1998 studia in Italia e successivamente in Cina a Shanghai, il Taiji Quan della famiglia Sun, guidato dal M° Chen Xing Kun appartenente alla 3° generazione, amico di vecchia data del M° Yuan Zumou.
Impegnato
in quegli anni anche nello sviluppo del Tang Lang, nel
1993 viene riconosciuto dal M° Brendan Lai di San Francisco come Istruttore
della Northern Praying Mantis Kung Fu Sistem, e
consegue la carica di Direttore Tecnico Nazionale per i settori Taiji Quan e
Shuai Jiao dalla C.A.M.A. (Chinese Arts Martial Association), organizzazione
presente a quell’epoca, mentre dal 1996 al 1998 si reca periodicamente in Cina
a Qing Dao, per approfondire lo studio del Tang Lang “Taiji Mei Hua” dal M°
Sun Bao ‘En della 8° generazione, inoltre in quella occasione studia il Taiji
Quan San Shou o Dui Da (Combattimento del Taiji) con l’anziano M° Zhu Yong Fu
considerato uno dei dieci Maestri più importanti di tutta la Cina.
Nel 2000 ritorna in Cina per studiare per diletto la Danza del Leone con il M° Wang San di Shanghai, ma soprattutto, per approfondire lo Shuai Jiao dall’Insegnante del M° Yuan Zumou, l’anziano M° Zhou Si Bing (famoso rivale del mitico “Farfalla di Ferro”), ed uno dei pochi maestri custode di un’antica tradizione.
Come Responsabile Nazionale dell’A.S.I., viene tuttora invitato ufficialmente in Cina ed in Mongolia a partecipare alle competizioni Internazionali di Shuai Jiao e Boke (Lotta Mongola), nonché agli stage Internazionali di Shou Bo, rappresentando l’Italia.
Nel 2004 riceve la carica di Direttore Tecnico Internazionale F.I.S.B. (Fédération Internationale de Shou Bo con sede a Parigi), mentre nel 2007 riceve l’incarico di Vice Presidente della ESJSBF (European Shuai Jiao e Shou Bo Federation).
Tutto il percorso svolto sino ad ora e l’esperienza acquisita grazie alla pratica costante e mirata in tutti questi anni, hanno portato il M° Stefano Danesi ad una profonda riflessione sulle Arti Marziali ed il loro sviluppo attuale, potendo affermare, merito degli insegnamenti del M° Yuan Zumou profondo conoscitore e ricercatore, che a distanza di quasi 40’anni dalla presenza delle Arti Marziali Cinesi in Italia nessun insegnante anche con ottime e rispettose qualità tecniche e filosofiche, ha mai proposto o ha dato una visione così semplice, ma nello stesso tempo così profonda e con un’ obbiettivo di unione come ha sempre proposto lui.
Per questo motivo, da ormai parecchi anni, è impegnato e seguito dal M° Yuan Zumou nella divulgazione del “Progetto Shou Bo”, con lo scopo di riunire tutti i praticanti dei diversi stili in un’unica disciplina sportiva educativa, senza voler abolire il singolo stile o la scuola di provenienza, ma facendo emergere e rivalutare le radici comuni, rifacendosi all’esempio che ne è stato in Cina per 1500 anni in epoca passata.
Il
M° Stefano Danesi è l’autore del libro “Taiji
Quan la boxe del grande inizio” pubblicato dalla Sonzogno nel giugno 1998
– Fabbri nel settembre
Taiji Quan nel Parco: la cui prima edizione fu organizzata dal comune di Lodivecchio nel giugno 1991, mentre dal 1992 l’iniziativa è entrata a far parte della manifestazione di “Lodi al Sole” e si ripete ogni anno nel mese di giugno a Lodi c/o il parco di villa Braila, coinvolgendo con lezioni giornaliere gratuite per tutto il mese persone di tutte le età.
Vivi
il Tuo Parco,
Taiji Quan e primavera
voglia di rinascere: un’altra iniziativa simile, organizzata nel mese di
aprile
Progetto “Wushu & Scuola”: un progetto di grande valore sportivo e culturale, cominciato nel 1997 nell’ambito delle attività integrative complementari/specialistiche all’interno delle Scuole Elementari Statali di Lodi e Provincia, ha coinvolto negli anni anche le scuole Materne e Superiori ( 162 bambini nel 2000, 301 bambini e ragazzi nel 2001, 285 nel 2002 ecc.), è continuato ad essere presente nelle scuole della provincia di Lodi fino al 2006.
L’obbiettivo del Progetto è quello di avvicinare gli studenti allo studio delle Arti Marziali Cinesi con basi del Wushu/Kung Fu e lavori di coppia e cadute dello Shuai Jiao/Shou Bo, realizzando un lavoro psicomotorio di coordinazione, di scioltezza articolare ed elasticità muscolare in cui l’Arte Marziale si denota esclusivamente per i movimenti corporei individuali, avvicinandone così i bambini ed i ragazzi alla conoscenza dei movimenti, dei termini tecnici, della storia e del suo ruolo nella cultura Cinese.
Sono stati realizzati dei video sulle iniziative che dimostrano l’eccezionale lavoro nei saggi finali.
Ha tenuto anche dei seminari con conferenze e dimostrazioni all’ I.S.E.F. di Milano nel 1994 ed a quello di Firenze nel maggio 2000 sul tema “Wushu e Taiji Quan dalle Arti Marziali al benessere psicofisico”.
Attualmente il M° Stefano Danesi ricopre le cariche di Vice Presidente e Direttore Tecnico dell’associazione sportiva Kung Fu Wushu Giovane Drago di Lodi e dell’Associazione Shuai Jiao Italia A.S.I..
E’ responsabile Tecnico Nazionale A.S.I. dei Corsi Formazione Istruttori di Shuai Jiao/Shou Bo, Taiji Quan, Tang Lang e del “Progetto Shou Bo” sotto la guida del M° Yuan Zumou è Direttore Tecnico Internazionale F.I.S.B., Vice Presidente ESJSBF e
si occupa inoltre del
settore “Arti Marziali” nel Comitato Provinciale dell’US/ACLI di
Lodi.
Dal
1988
ha partecipato ad innumerevoli campionati qualificandosi sempre nei
primi posti, conquistando
tre volte il
titolo di campione Internazionale,
due volte quello di campione Europeo
e due volte quello di campione del Mondo;
ricevendo il premio “Panathlon” quale
migliore atleta nell’anno 1992.
"Il Giornale" 15 ottobre 2009

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MAESTRO YUAN ZUMOU
CAPO SCUOLA EUROPEO
Il Maestro Yuan Zumou 袁祖 nato nel 1940 a Jiangsu 江苏, presso Shanghai 上海.
Ha
iniziato a studiare , giovanissimo, le arti marziali cinesi (boxe di Shao Lin,
Shuai Jiao, Tai Ji Quan) con dei professori rinomati.
Nel 1958, viene ammesso all’Istituto degli Sport di Shanghai. Si specializza nelle discipline che prevedono un ampio ricorso alle prese : Shuai Jiao, lotta greco-romana, lotta libera.
Nel 1965 è campione di Cina di lotta. Alternativamente alla sua carriera agonistica, prosegue gli studi di educazione fisica e sportiva conseguendo il professorato.
Poco
dopo, la Commissione Nazionale dell’Educazione Fisica e degli Sport di Cina 中华人民共和国体育运功委员会
gli conferisce il titolo di
Maestro (运动健将 n°
5306).
Diventa
allora allenatore di Shuai Jiao e prepara, a sua volta, diversi campioni di
Cina.
Nel 1987, si stabilisce in Francia e insegna lo Shuai Jiao.
Oltre che nell’esagono, forma numerosi professori in Europa (Spagna, Italia, Svizzera, Olanda, Polonia…) ed in Africa del Nord (Marocco, Algeria, Tunisia...).
Al
fine di ampliare l’esperienza dei suoi allievi, organizza degli stage in Cina
assieme ad altri professori e mette in opera degli incontri internazionali di
Shuai Jiao. Fa inoltre approfittare i suoi studenti della propria
conoscenza di Tai Ji
Quan, che egli ritiene connesso a tutte le discipline di combattimento
cinesi.
A partire dal 1998, il Maestro Yuan Zumou, soddisfatto del livello raggiunto dai suoi allievi di lotta cinese, propone di riallacciare la tradizione cinese e di combinare, in una dinamica educativa e sportiva, le tecniche di boxe e di lotta.
Ma vuole che questa dimensione sportiva sia fondamentalmente non violenta.
Insoddisfatto dalle regole del Sanda, progetta un quadro regolamentare più rispettoso dell’atleta e propone delle competizioni di Shou Bo.
In questo, rende nuovamente attuale una antichissima disciplina di combattimento cinese e l’adatta, in parte, allo scenario sportivo contemporaneo.
A partire dal 2000, vengono organizzate competizioni nazionali ed europee.
Nel luglio 2005, su richiesta di numerosi responsabili di università cinesi di scienze dello sport (Shanghai, Chang Chun e Xian), una delegazione francese, inquadrata dal Maestro Yuan Zumou, presenta, con successo, le modalità dello Shou Bo moderno sul territorio cinese.
(tratto dalla biografia scritta nella pagina del sito www.esjsbf.com)
SHUAI JIAO E SHOU BO
SHO
U BO
l’arte delle prese e delle proiezioni nel combattimento a mani nude, "a
distanza, colpisco, nel
corpo a corpo, proietto".
Per 1500 anni l'arte marziale predominante in Cina, una disciplina sportiva educativa non violenta, efficace nella difesa personale, un'arte marziale che riunisce tutti gli stili del Wushu Kung Fu, rispettandone le tecniche e la tradizione.
Profondo conoscitore della tradizione e della filosofia del suo popolo, il Maestro Yuan Zumou è l’unico in Europa a proporre un lavoro di questo tipo.
Inoltre, uno
straordinario ed armonioso lavoro sulle applicazioni, permette ai praticanti di
Taiji Quan di comprendere il significato del
movimento e la sua efficacia, ritrovare l’armonia e la fluida concatenazione
che è propria di questo stile.
Un lavoro quindi che
sviluppa una
grande consapevolezza dell’uso del corpo e delle tecniche.
La lotta cinese (Shuai Jiao) è una disciplina antica ed internazionale; essa corrisponde, con la danza, ad una delle prime manifestazioni socio-culturali dell'umanità.
In mancanza d'armi, è stata utilizzata dall'uomo come metodo di difesa naturale e ciò in modo quasi istintivo.
Lo SHUAI JIAO raggruppa un insieme di tecniche di corpo a corpo quali tirare, spingere, spazzare, agganciare, proiettare, ecc.
La non violenza è fondamentale la coordinazione, la flessibilità e la velocità rendono la lotta cinese molto elegante e spettacolare a vedersi restando nella sua totalità un'Arte Marziale molto sofisticata ed efficace.
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Maître Yuan Zumou
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Maître Yuan Zumou, 袁祖谋,né le 10 décembre 1940 à Baoying, dans la province de Jiangsu,Chine,est president de la Fédération International de Shou Bo, fondateur de l’Association Française de Shuai Jiao et fondateur de la discipline du Shou Bo. |
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En 1955, il a suivi les études élémentaires et puis secondaires à l’Ecole Primaire de Shanghai et lycée de Shanghai respectivement. Durant ses études secondaires, il a déjà manifesté ses talents sportifs avec sa bonne condition physique et ses passions pour le sport. Il a commencé à pratiquer l’acrobatie et la boxe et a été capitaine de l’équipe d’acrobatie. | |
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En 1958, il est admis à l’Institut des Sports de Shanghaï. Il se spécialise alors dans les disciplines préhensives : Shuai Jiao, lutte gréco-romaine, lutte libre. | |
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En 1964, il a obtenu le second dans le Championnat International de Shuai Jiao à la ville de Hefei, dans la province de Anhui. |
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La Commission Nationale de l’Education Physique et des Sports de Chine中华人民共和国体育运功委员会 lui décerne le titre de Maître (运动健将 n° 5306). |
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En 1965, il devient champion de Chine de lutte libre.
| En 1979, il devient entraîneur de Shuai Jiao et forme, à son tour, plusieurs champions de Chine. Ses élèves ont obtenu, dans les Jeux Nationaux de la Chine, la quatrième place dans la catégorie 48 kilogramme de la lutte libre et la sixième place dans la catégorie 52 kilogramme de la lutte greco-romaine.
| En 1983, son élève HUANG Bin a obtenu, dans les Jeux Nationaux de la Chine, la deuxième place dans la catégorie 62 kilogramme de la lutte greco-romaine.
| En 1987, son élève HUANG Bin devint champion dans la catégorie 68 kilogramme de la lutte greco-romaine. Et dans la même année, son autre élève, GAO Pingping devint aussi champion national.
| En 1985, il s’établit en France, enseigne le Shuai Jiao et promouvoir la culture traditionnelle de la Chine. Deux ans plus tard, il a créé dans le quatier chinois, le 13ème arrondissement de Paris, une petite groupe d’entraînement de Shuai Jiao.
| En 1991, l’Association Française de Shuai Jiao est déclarée officiellement.
| En mai 1992, avec les soutiens du Maire et de la Mairie de Paris, Maître YUAN Zumou a organisé le premier championnat national de Shuai Jiao en France. A la fin de la même année, encore soutenu par la Mairie de Paris, l’Association Française de Shuai Jiao a obtenu l’accord du gouvernement français pour organiser le premier championnat international de Shuai Jiao. Les équipes venant de l’Espagne, des Pays-Bas, de la Suisse, de l’Italie, de l’Algérie, du Maroc, des Etats-Unis et de la France y ont participé. Ce championnat se déroulera désormais une fois tous les deux ans. Il a été organisé jusqu’à aujourd’hui pour la 7ème fois.
| En 1999, Maître Yuan Zumou, satisfait du niveau atteint par ses élèves en lutte chinoise, propose de renouer avec la tradition chinoise et de combiner, dans une dynamique éducative et sportive, les techniques de boxe et de lutte. Mais il souhaite que cette dimension sportive soit fondamentalement non violente. Insatisfait par les règles du Sanda, il envisage un cadre réglementaire plus respectueux de l’athlète et propose des compétitions de Shou Bo. En cela, il réactualise une très ancienne discipline de combat chinoise et l’adapte, en partie, à la scène sportive contemporaine.
| En 2002, la Ministère de la Jeunesse et du Sport de la France lui a remis la médaille de bronze.
| En 2003, le Championnat International de Shuai Jiao change de nom et devient « Championnat International de Shuai Jiao et Shou Bo ». Le Shou Bo est entré officiellement dans les compétitions.
| En 2004, à l’occasion de l’année de la Chine en France, le Président chinois, HU Jintao a rendu visite à l’ambassade de Chine en France, les représentants des entreprises chinoises en France, les représentants des chinois résidant en France ainsi que les représentants des étudiants chinois en France. Maître YUAN Zumou a été parmis les représentants des chinois résidant en France. Le Président chinois lui a rendu hommage pour ses contribution à la promotion de la culture chinoise en France à travers ses associations de Shuai Jiao et de Tai Ji Quan.
| En 2006, le Bureau National du Sport de la Chine a remis à Maître YUAN Zumou le Prix pour Contribution Exceptionnelle à la Lutte Chinoise. |
tratto dalla biografia scritta nella pagina del sito www.shoubo-international.com
GRAZIE PER LA VISITA